25.6.06

Ameno test estivo

Il tedio s'impadronisce della blogosfera.
Come reagisci?


A. Chiudi baracca.
B. Ti limiti a sospendere gli aggiornamenti.
C. Decidi di uscire allo scoperto pubblicando foto di te stesso.
D. Ti trasferisci da una piattaforma all'altra.

Il tedio s'impadronisce anche di questa uggiosa domenica d'inizio estate.
Come reagisci?


A. Vai al mare. O per musei. O entrambe le cose.
B. Assecondi il tedio rivedendo "La congiura degli innocenti" su Rete 4.
C. Inizi l'impervio restauro per poter affrontare un'altra, eccitantissima serata al "Borgo" (o affini).
D. Ti trasferisci da una piattaforma all'altra.

Il tedio s'impadronisce della tua intera esistenza.
Come reagisci?


A. Cambi città, sperando di cambiare anche vita.
B. Non reagisci. Meglio non aiutare il destino che fa già cazzate di suo.
C. Decidi quantomeno di incrementare la tua scarsa vita social-relazionale.
D. Ti trasferisci da una piattaforma all'altra.


Più risposte A: Il "drastico risoluto".
Più risposte B: Il "neghittoso convinto".
Più risposte C: Il "gaydarista irrecuperabile".
Più risposte D: "Countrypolitan V.02".

31.5.06

Cancellabile

18.5.06

Yamae Centurio Vs. Homo Inutilis

Alla InGodWeTrust & C. ha fatto il suo ingresso una figura le cui funzioni si prospettano del tutto INUTILI, come velatamente mi ero permesso di sottolineare.
Con lo stesso velo, però, mi è stato fatto notare che non stacco io gli assegni il 28 di ogni mese.

La mia leadership di “cocco del capo” volge al termine dopo un anno e mezzo di carriera.
Anche per questo la Ally McBeal che alberga in me [invero è quasi un residence] intravede già l’Homo inutilis agonizzare nel trita carte.

Dopo approfondita valutazione, ho concluso che la sua funzione è quella di colmare le mie lacune relazionali con la dirigenza. [Alzare la velocità del trita carte].

Il capo cerca da sempre una figura filiale, un complice che raccolga, con stile possibilmente cameratesco, gli agghiaccianti racconti sulle sue gesta fedifraghe e che ribatta rincarando la dose.

[Fermare il trita carte!]

Homo (improvvisamente) utilis,
ora verrai scelto tu dal probiviro fra aspiranti pretendenti per comprare il combo-profumo di Natale a moglie e amante. Lo vedrai tu urinare in una piazzola della Milano-Bologna, sentendoti raccomandare di fermarti prima del confine perché lui piscia meglio in territorio lombardo. E naturalmente anche tu verrai portato in pellegrinaggio all’autogrill dove negli anni ‘60 si scopava la cassiera.

La differenza fra noi due è che tu il prossimo Natale grazierai consorte e concubina con 20 cl. di Aromatic Elisir. Alla piazzola autostradale farai a gara col capo a chi piscia più lontano. E ti sforzerai di immaginare la cassiera ai tempi d’oro, senza considerare quanto sia più favolosa adesso.

E cerca di non sfoggiare più il look che avevi oggi.
La temibile casta dei Centurioni di Yama [cui, per inciso, io appartengo e tu non ancora], da sempre legata all’essenza delle cose, potrebbe non gradire.
In compenso, consente di assumere sostanze chimico-aromatiche e di tramutarsi in “Amanda” appena la moglie si assopisce.

29.4.06

I n t e r m i s s i o n

18.4.06

Mi aggiorno

Sono avvolto da quella tranquillità apparente e menzognera data dal rassicurante rumore della lavatrice. E sento che la centrifuga sta per finire.

Ormai sono una perfetta casalinga. Ho una mia corsia al supermercato e parlo solo di appretti e detersivi. Sempre più infrequentabile.

Io e il leprotto gigante ci siamo detti cose che avrebbero allarmato chiunque.
Ma poi lui ha riflettuto sul fatto che avermi comprato due tazze a forma di mucca l’ha fatto sentire incredibilmente bene.
Dopo questa uscita io mi sento un po’ meno bene, anche perché con una di quelle tazze ha imbrattato di caffè il mio nuovissimo puff bianco dell’Ikea.
Comunque non l’ho ucciso come avrei fatto con qualsiasi altro essere umano. Vorrà pur dire qualcosa.

Sto flirtando con l’idea di chiudere il blog o comunque di prendermi una pausa da queste pagine in cui potrei scrivere tutto quello che mi passa per la mente, ma, causa perdita dell’anonimato, non lo faccio.
E poi, parafrasando Woody Allen, io non vorrei mai un blog che vanti fra i suoi link un blog come questo.
Di contro, non vorrei che finisse come con la palestra, l’equitazione, “I fratelli Karamazov”, “Il paziente inglese” (i.e.: cose in cui non ho avuto costanza o non ho mai ultimato).

Ho una nuova amica. E’ la mia prostituta da cinema.
Decidiamo via sms che film vedere. Ci incontriamo, stiamo davanti allo schermo nel più religioso silenzio, ci salutiamo e andiamo a casa. Cinque parole in due ore. Mai desiderato nulla di meglio.

Sto cercando di smettere di fumare.
L’ultima tassata sui tabacchi, unita all’ingiallimento dei denti, potrebbe giovare alla causa.

Il fatto di vivere da solo mi fa sentire meno solo di prima. Forse perché questa sensazione è ora costretta a prendere forma e a diventare più sopportabile.

Kim Novak: ora so dove lavora, dove abita, il suo nome e quanti anni ha. Il tutto senza avergli mai rivolto la parola. Quanto al suo orientamento sessuale, pare che, da bravo neo-ventenne, dichiari di non avere ancora le idee chiare. Ma è la tracolla Gucci a fare piena luce.

3.4.06

Quando si dice il sincronismo

Siccome proprio oggi questo è divenuto realtà,
io la Ciccone me la guardo all’Olimpico o a Bercy?

…o tutti e due?!

Gné, gné, gné!

27.3.06

I just don't know what to do with myself

Mi trovo in una struttura vetro-cemento che nasconde nel ventre una sala vecchio stile, con la moquette maculata e le colonne color avorio. L’enviroment ideale in fondo per vedere la quintessenza della diva decaduta, che il resto del mondo sta celebrando, ma che il mio fatica a ricordare. Dont’ make me over!

Al telefono con il leprotto gigante.
- Va tutto bene?
- Certo. [Stavo solo pensando che, levati i fronzoli, siamo due amici che scopano bene].
So i keep holdin’ on before the good is gone.

C’è un che di malsano mentre conduco questa conversazione con davanti il mio ex che si immortala con l’autoscatto.

Il disagio trova conferma in un bicchiere di coca cola che mi scivola di mano, trasformando registratore di cassa e pavimento in poltiglia. [Chiedo venia alla neoassunta che avrà ultimato chiusura di cassa e pavimenti alle prime luci dell’alba].

Mi sento più integrato quando realizzo di trovarmi a fianco di tre casalinghe in libera uscita. Ma provo una sottile invidia per due vecchiette che tra loro si chiamano “tosa”.

Faccio benzina in piena notte, mentre uno dei miei passeggeri balla sulle note della radio del distributore e un altro ulula. Il ballerino e il cantante. Presumo di essere l’attore, ma il talento è un'altra cosa. And all the stars that never were are parkin’ cars and pumpin’ gas.

L’unico letto in cui vorrei davvero essere è il mio e possibilmente da solo. Turn this house into a home!

Ho effetti personali dimenticati in non poche case. La lettura più banale, e quindi veritiera, suggerisce che inconsciamente lascio tracce concrete di me perché sono le uniche che so lasciare.

[No. Ho dimenticato il mio orologio per due mesi al solarium: sono solo stordito].

Ho conquistato alcune cose che non avevo quando percorrevo la stessa strada con la stessa persona. Quella a cui tengo di più continua a mancare e non è detto che arrivi. E’ una vecchietta che mi chiami “tosa”.

13.3.06

Post(o) di servizio

Vivi sotto un ponte? L’ufficiale giudiziario staziona con lo sfratto esecutivo davanti al tuo monolocale in subaffitto? Hai litigato con i tuoi sbattendo la porta e, quel che è peggio, non si sono ancora accorti della tua assenza?

Casa Hurtada* ti aspetta.

Impreziosita da una cappella sconsacrata, dove sicuramente troverai le risposte che da sempre vai cercando. Particolarmente indicata per il tuo amico a quattro zampe, cui il clima umido assicura longeva esistenza. Ambiente minimal-pop, ma anche kitsch-provenzale, previa richiesta.

Casa Hurtada* ti accoglie.

Nel mezzo del nulla. Cucina attrezzatissima, ma al momento sprovvista di cuoco. La certezza che il suo oste farà il possibile per non farti sentire come a casa tua.

Casa Hurtada* sente già la tua mancanza.


Da me ci sono due porte, una per entrare e una per uscire. Rigorosamente divise. Dalla porta d’ingresso non si può uscire, e da quella d’uscita non si può entrare. Tutti seguono questa regola. Possono variare le modalità, ma tutti finiscono per andare via. C’è chi è andato via per sperimentare nuove possibilità, chi per risparmiare tempo. Qualcuno è morto. Fatto sta che non è rimasto nessuno. Tranne me unico superstite. La loro assenza è sempre con me”.
[Dance Dance Dance – Murakami Haruki]

* Per chi non avesse seguito la prima stagione di ”Amarte es mi pecado”, Casa Hurtada è la magione dei miei, dove ora vivo solo.

8.3.06

Nuova Ossessione

Non sono un necrofilo, ma anche io soffro di vertigini.

Lui non è biondo, ma è pur sempre un mistero.

Tradendo la mia razionalità, sto cercando di risolvere questo mistero.

Gia rassegnato al fatto che mi dovrò accontentare di plasmare ogni mio futuro amante in quella vertigine. Io non sono James Stewart e lui non è Kim Novak.
La triste realtà è che a trent'anni mi ritrovo a fare le ronde.

7.3.06

[.....]

Coinquilina del leprotto gigante:
"Di fronte all'amore Countrypolitan non scappa. Countrypolitan lotta."
Leprotto gigante:
"Si, contro."